MUCCA PAZZA, LA NUOVA SINDROME
Il morbo della “mucca pazza” e comparso in Gran Bretagna nei
bovini alimentati con mangimi in cui erano presenti sostanze ricavate dalle
carcasse di pecore affette dalla “scrapie”.
La BSE sui bovini ha un periodo d’incubazione che va dagli otto mesi ai due
anni. Dopo la comparsa dei primi segni cImici, l’animale può sopravvivere
dalle due settimane agli otto mesi. La malattia colpisce i tessuti nervosi. Il
test viene fatto alla morte dell’animale su un campione di cervello dove si
concentra la maggior parte dei prioni. La vCjd (morbo di Creutzfeld Jacob ),
una variante presente
nell’uomo, colpisce le persone giovani e il periodo d’ incubazione varia dai
4 ai 35 anni. A causare l’encefalopatia spungiforme è una particella proteica
chiamata prione. Essa si accumula sotto forma di placche nel cervello ed è la
replica alterata di una proteina normale presente nei neuroni (PrPc).Essa, a
contatto con quella anomala (PrPsc), si trasforma,determinando il processo che
porta all’ encefalopatia . Il
primo caso di mucca pazza risale al 1986. Il prione oltre all’uomo colpisce
altre specie animali (felini, primati, cervidi) e ciò potrebbe far temere anche
per conigli, maiali, polli, pesci d’allevamento. Anche in Italia, la sindrome
della mucca pazza ha provocato un calo delle vendite di carne bovina. Infine, da
ciò, comprendiamo come sia pericoloso sfidare la natura, alterandone i
prodotti.