NATURA A TAVOLA
Le
innovazioni di laboratorio
L’ agricoltura alla fine degli anni ‘70, ha
cominciato ad utilizzare nuove tecniche transgeniche. Il tutto avveniva,
però, nei laboratori. Negli anni ‘90 si è passati da uno studio teorico ad
un’applicazione pratica e ci si è trovati dinnanzi ad bivio: agricoltura
biologica o transgenica? La prima ha il vantaggio della qualità la
seconda rappresenta la soluzione ad uno dei grandi mali del nostro secolo: la
fame nel mondo, in quanto, i semi trasformati si adattano alle più svariate
situazioni del pianeta. La mancanza d’informazione non ci ha però permesso di
valutare correttamente la situazione e le nostre tavole sono state invase da
prodotti geneticamente modificati a discapito dei prodotti biologici,
provenienti da coltivazioni dove i prodotti chimici sono ridotti al minimo, dove
i concimi sono solo di origine animale o vegetale, dove insomma l’agricoltura
è all’insegna del “naturale”. Queste coltivazioni sono sempre più
limitate, in quanto la semente biologica presente sul mercato non è sufficiente
a soddisfare i bisogni di una popolazione sempre più numerosa. Bisogna
aggiungere che risulta spesso impossibile stabilire l’origine di tonnellate di
prodotto perché ci troviamo di fronte ad una normativa europea poco trasparente
dato che non obbliga i produttori a dichiarare sull’etichetta se si tratta di
prodotti
transgenici anzi non regola neanche il trasporto differenziato tra i semi
naturali e quelli modificati. Spesso il consumatore non ha la possibilità di
scegliere se desidera o meno nutrirsi con alimenti transgenici. Comunque,
sarebbe molto rassicurante per tutti noi poter scegliere di consumare prodotti
biologici.